Il Tongue Splitting è una pratica di modificazione corporale considerata estrema che consiste nel tagliare in due la lingua attraverso una linea centrale che, per la sua posizione, non dovrebbe ledere linee nervose, ghiandole o vasi sanguigni.Si tratta di una vera e propria operazione che non ha però nessun fine se non quello estetico.Per dividere in due la lingua, il metodo più sicuro è un laser utilizzato in chirurgia che ha il doppio vantaggio della precisione e della rapida cicatrizzazione: il dottore traccia prima una linea guida sulla lingua e poi applica il laser che divide e cauterizza contemporaneamente.
Il metodo fai da te invece, che è ancora oggi tra i più diffusi poichè i costi non sono elevati come quelli dell’intervento chirurgico orale, si chiama Tie-Off. Consiste nel fare un piercing alla lingua ed estendere gradualmente la ferita finchè il muscolo non viene diviso in due. E’ una pratica estremamente dolorosa e fastidiosa poichè i tempi di cicatrizzazione si dilatano parecchio e il rischio di infezioni è altissimo, per non parlare del disagio in semplici attività come mangiare o fumare. Il Tie-Off è anche il metodo utilizzato per portare a termine la Triforcazione, una pratica eccessiva del tongue splitting. La triforcazione consiste nel tagliare in più di due parti la lingua e il 99% delle volte in cui viene praticata, il risultato finale è disastroso e si arriva anche a perderne l’uso. Sottovalutare la funzionalità e la complessità di questo muscolo è un grave errore. La biforcazione della lingua è di per se una pratica estetica dalla nulla funzionalità ma la triforcazione è un disastro annunciato: quasi certamente verranno compromesse linee nervose e vasi sanguigni e la cicatrizzazione non è garantita, con il rischio di ridurre la lingua a un muscolo dolorante e informe.
Un altro metodo veramente pericoloso e spesso autopraticato, è quello di tagliare la lingua con una lama. La perdita di sangue è considerevole, se non si ha una mano ferma si rischia di trovarsi in mano un pezzo del muscolo e i danni sono ovviamente permanenti. In tutti questi casi di auto modificazione, il rischio immediato più grande è la perdita di sangue pressochè incontrollabile senza medicinali appositi: una corsa al pronto soccorso in uno di questi casi estremi è assolutamente d’obbligo.
Il metodo fai da te invece, che è ancora oggi tra i più diffusi poichè i costi non sono elevati come quelli dell’intervento chirurgico orale, si chiama Tie-Off. Consiste nel fare un piercing alla lingua ed estendere gradualmente la ferita finchè il muscolo non viene diviso in due. E’ una pratica estremamente dolorosa e fastidiosa poichè i tempi di cicatrizzazione si dilatano parecchio e il rischio di infezioni è altissimo, per non parlare del disagio in semplici attività come mangiare o fumare. Il Tie-Off è anche il metodo utilizzato per portare a termine la Triforcazione, una pratica eccessiva del tongue splitting. La triforcazione consiste nel tagliare in più di due parti la lingua e il 99% delle volte in cui viene praticata, il risultato finale è disastroso e si arriva anche a perderne l’uso. Sottovalutare la funzionalità e la complessità di questo muscolo è un grave errore. La biforcazione della lingua è di per se una pratica estetica dalla nulla funzionalità ma la triforcazione è un disastro annunciato: quasi certamente verranno compromesse linee nervose e vasi sanguigni e la cicatrizzazione non è garantita, con il rischio di ridurre la lingua a un muscolo dolorante e informe.
Un altro metodo veramente pericoloso e spesso autopraticato, è quello di tagliare la lingua con una lama. La perdita di sangue è considerevole, se non si ha una mano ferma si rischia di trovarsi in mano un pezzo del muscolo e i danni sono ovviamente permanenti. In tutti questi casi di auto modificazione, il rischio immediato più grande è la perdita di sangue pressochè incontrollabile senza medicinali appositi: una corsa al pronto soccorso in uno di questi casi estremi è assolutamente d’obbligo.

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