sabato 14 febbraio 2009

Scarification

Scarification è un sistema permanente di contrassegnare la pelle intagliandola, senza l'uso dei pigmenti. Le cicatrici possono essere più chiare o più scure del vostro colore originale della pelle e possono eseguite con un effetto rialzato.Ci sono molti sistemi per produrre una cicatrice ma il taglio deve penetrare sempre il derma se una cicatrice deve essere prodotta. Il risultato dipende tanto dalla vostra pelle tanto quanto la tecnica che si usa.
La pelle nera in particolare è molto buona a produrre degli effetti affascinanti e questa è un'alternativa popolare al tatuaggio per la gente con pelle molto scura, per quale un tatuaggio non potrebbe risaltare bene.
Il selezionamento del taglio può aiutare nella produzione del cheloide che sfregia ma non è necessario sempre. È utile avere una conoscenza di con il senso che la vostra pelle guar prima che vi imbarchiate in tutto lo scarification se desiderate ottenere l'effetto volete.

Un metodo per produrre le cicatrici è quello di usare una macchina per tatuaggi senza pigmento in modo tale di creare una cicatrice uniforme. I rilievi e le bocche, invece, vengono eseguiti con delle tecniche particolari, usando bisturi, sgorbie, e lame di vario genere. Queste foto sono degli esempi fatti da dei professionisti e con tutti gli attrezzi appositi non che, in un ambiente sterile.

Non pensate di provarci voi da soli!
Il rischio di infezione, usando l'attrezzatura inadeguata è molto alto!



Tongue Splitting

Il Tongue Splitting è una pratica di modificazione corporale considerata estrema che consiste nel tagliare in due la lingua attraverso una linea centrale che, per la sua posizione, non dovrebbe ledere linee nervose, ghiandole o vasi sanguigni.Si tratta di una vera e propria operazione che non ha però nessun fine se non quello estetico.Per dividere in due la lingua, il metodo più sicuro è un laser utilizzato in chirurgia che ha il doppio vantaggio della precisione e della rapida cicatrizzazione: il dottore traccia prima una linea guida sulla lingua e poi applica il laser che divide e cauterizza contemporaneamente.
Il metodo fai da te invece, che è ancora oggi tra i più diffusi poichè i costi non sono elevati come quelli dell’intervento chirurgico orale, si chiama Tie-Off. Consiste nel fare un piercing alla lingua ed estendere gradualmente la ferita finchè il muscolo non viene diviso in due. E’ una pratica estremamente dolorosa e fastidiosa poichè i tempi di cicatrizzazione si dilatano parecchio e il rischio di infezioni è altissimo, per non parlare del disagio in semplici attività come mangiare o fumare. Il Tie-Off è anche il metodo utilizzato per portare a termine la Triforcazione, una pratica eccessiva del tongue splitting. La triforcazione consiste nel tagliare in più di due parti la lingua e il 99% delle volte in cui viene praticata, il risultato finale è disastroso e si arriva anche a perderne l’uso. Sottovalutare la funzionalità e la complessità di questo muscolo è un grave errore. La biforcazione della lingua è di per se una pratica estetica dalla nulla funzionalità ma la triforcazione è un disastro annunciato: quasi certamente verranno compromesse linee nervose e vasi sanguigni e la cicatrizzazione non è garantita, con il rischio di ridurre la lingua a un muscolo dolorante e informe.
Un altro metodo veramente pericoloso e spesso autopraticato, è quello di tagliare la lingua con una lama. La perdita di sangue è considerevole, se non si ha una mano ferma si rischia di trovarsi in mano un pezzo del muscolo e i danni sono ovviamente permanenti. In tutti questi casi di auto modificazione, il rischio immediato più grande è la perdita di sangue pressochè incontrollabile senza medicinali appositi: una corsa al pronto soccorso in uno di questi casi estremi è assolutamente d’obbligo.




Bod Mod

Abbiamo sempre parlato della body modification, che ingloba al suo interno forme artistiche, aspetti culturali, estetismo moderato o estremo, tutto espresso attraverso le pratiche dei piercing, dei tatuaggi o implants, scarification ecc…Per molti la body mod è un culto, ma per alcuni, è proprio un Culto con la C maiuscola, con tanto di chiesa di riferimento.Stiamo parlando della Church of Body Modification i cui membri si propongono, attraverso le diverse pratiche di modificazione tradizionali e più moderne, di raggiungere degli obiettivi spirituali che vanno dal completamento all’elevazione di se stessi. Un modo di conoscersi più a fondo e scoprire non solo i limiti del proprio corpo ma anche quelli dell’anima. La Chiesa della Modificazione ha un sito web dove espone la sua filosofia e ovviamente propone uno store online dove comprare gli oggetti adatti al culto, dai piercing agli uncini per la sospensione.Il mio pensiero personale? La Body Modification è una cosa troppo intima per essere espressa (e circoscritta) a quella che appare essere una nuova setta moderna. E’ vero che chi ha la passione per la modificazione, cerca oltre a una espressione estetica anche una totalità dell’anima, ma è anche vero che la body mod è da sempre addittata come una “moda” che affascina troppi giovani, in grado di non capirla e apprezzarla per quelle che sono le sue origini tribali e ancestrali. Serviva davvero una setta che agli occhi del mondo,
dimostrasse quanto profondo è il significato di un tatuaggio o di una scarificazione?

A voi la sentenza!




The story of tattoo

Il tatuaggio (dal polinesiano tatau) è sia una tecnica di decorazione (più spesso di pittura) corporale dell'uomo, sia la decorazione con tale tecnica prodotta . Tradizionalmente la decorazione è destinata a durare permanentemente, ma in tempi recenti sono state inventate tecniche per realizzare tatuaggi temporanei.
l tatuaggio è stato impiegato presso moltissime culture, sia antiche che contemporanee, accompagnando l'uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso è radicato ha potuto rappresentare ad esempio sia una sorta di carta d'identità dell'individuo, che un rito di passaggio ad esempio all'età adulta.
Gli Inuit, usano degli aghi d'osso per far passare attraverso la pelle un filo coperto di fuliggine (la china, che artigianalmente e impropriamente si adopera per lo scopo è in fin dei conti una sospensione acquosa di fuliggine). Nelle zone oceaniche il tatuaggio viene eseguito tramite i denti di un pettine di osso che fermato all'estremità di una bacchetta, e battuto tramite un'altra bacchetta, forano la pelle introducendo il colore, ottenuto quest'ultimo dalla lavorazione della noce di cocco. I giapponesi, con la tecnica detta 'T
EBORI', usano sottili aghi metallici e pigmenti di molti colori, ed introducono nella pelle sostanze di natura chimica diversa e di colore diverso. La tecnica giapponese prevede che gli aghi siano fatti entrare nella pelle obliquamente, con minor violenza, ma comunque in modo abbastanza doloroso. Il tatuaggio occidentale viene invece eseguito tramite una macchinetta elettrica, cui sono fissati degli aghi in numero vario a seconda dell'effetto desiderato; il movimento della macchinetta permette l'entrata degli aghi nella pelle, i quali depositano il pigmento nel derma. Infine, la tecnica americana (che è diventata la tecnica occidentale) che ricorre alla macchinetta elettrica ad aghi, determina sensazioni calde, vibranti, ma non dolorose. La componente della sofferenza segna una netta spaccatura tra il tatuaggio odierno, di stampo occidentale, e quello del passato, diffuso in Asia, Africa ed Oceania.
In tali contesti l'esperienza del dolore, olore (che da noi viene rifiutata: qui è richiesta solo la tecnica americana) è fondamentale, in quanto avvicina l'individuo alla morte e la sopportazione del olore diventa esorcizzante nei confronti della stessa. Oltre all'esperienza del dolore, è indispensabile la perdita di sangue.
Il sangue è l'indicatore per eccellenza della vita: spargere sangue, in modo controllato e ridotto, quando si esegue un tatuaggio, significa simulare una morte simbolica. Il pigmento semi-solido dei tatuaggi viene incorporato dalle cellule del derma della pelle che lo mantengono in modo permanente. Chi ci ripensa e vuole togliersi i tatuaggi deve affidarsi o alla dermo-abrasione (un metodo molto aggressivo perché raschia via la pelle da 1 mm a 2 mm di spessore se il colore è penetrato in profondità), rischiando cicatrici visibili; o al laser, che vaporizza solo le cellule cutanee annerite, non facendo sanguinare e non provocando dolore (con questo metodo non restano cicatrici, ma il nuovo strato di pelle potrebbe rimanere di colorazione diversa), oppure alla crioterapia.


the story of piercing

ll piercing ha, probabilmente, origini antiche o preistoriche.
Lo scopo principale sarebbe stato distinguere i ruoli assunti da ogni membro all'interno della tribù, al fine di regolare i rapporti tra i vari individui sia nel quotidiano che durante le cerimonie, rendendo immediatamente palese tutta una serie di informazioni sull'individuo e al suo rapporto con il gruppo di appartenenza.
In particolare, il piercing all'ombelico è nato in Egitto, gli antichi Egizi lo utilizzavano come segno di regalità. Il piercing ai capezzoli, ovvero nipples, era molto probabilmente diffuso già tra i centurioni romani come segno di virilità e coraggio; inoltre veniva spesso utilizzato dalle antiche donne romane, poiché considerato un modo per abbellire ed ingrandire i seni. I marinai di un tempo credevano che forare il lobo acutizzasse la vista (utile, dato che il posto di vedetta era fra i più ambiti) e portavano orecchini d'oro, potenziale compenso per chi, se fossero morti in mare, avesse seppellito il corpo restituito sulla spiaggia: il loro spirito, altrimenti, avrebbe vagato inquieto per l'eternità.
Pare inoltre che i marinai che accettavano rapporti
omosessuali comunicassero la loro disponibilità al resto della ciurma portando l'orecchino, a differenza di tutti gli altri, al lobo destro.Il piercing è praticato dal 20,5% degli adolescenti aventi un'età compresa tra i 15 e i 19 anni (in Italia è necessario il consenso dei genitori qualora il ragazzo sia minorenne), per il 27,5% femmine, 14% maschi. La parte del corpo più utilizzata è l'orecchio (89%), seguita dal naso (56%) e dall' ombelico, adornato con brillantini e anellini utilizzati soprattutto dalle ragazze, una della pratiche usate e comunemente chiamata il dilatatore. Altre zone molto comuni sono la lingua, molto in crescita soprattutto negli ultimi anni, il sopracciglio, piercing tipicamente maschile e il contorno delle labbra.